Situazioni umide.

Sarebbe divertente, se per un giorno, fossimo costretti a rivelare ogni nostro gesto personale e intimo al frutto del nostro pensiero.

Immaginate Ugo, calvo, vecchio, sporco di grasso e puzzolente. Seduto al tavolo esterno del bar, fuma una sigaretta e se ne sta lì, a bivaccare per tutto il resto del giorno, finchè non è troppo ubriaco per tornare sulle proprie gambe. Nessuno però sa è che Ugo, dietro tutta la sua grezzezza, è innamorato. Ogni sera verso le 17.15 passa Graziella, una giovane donna sui 30, bionda, profumata, sembra uscita da una rivista. Ogni sera ella passa e Ugo, per un istante, perso tra le sue curve e il luccicare della seta sul suo florido decoltè, vive. Quell’istante per Ugo è il senso di ogni sua giornata.

Ecco, immaginate Ugo seduto alla solita sedia, e Graziella passare, Ugo alzarsi in piedi e completamente lucido dichiarare tutto tutto tutto a Graziella. Gli direbbe “Graziella sono anni che passi di qui e non mi degni nemmeno di uno sguardo, un solo piccolo sguardo! Che ti ho fatto Graziella, ti faccio schifo? è perchè puzzo? ti prego Graziella ascoltami, non andartene! hai ragione, ora sono solo un becero ubriacone, ma per te, mi farei il bagno ogni giorno solo per poterti solo sfiorare la guancia senza lasciarti nessun segno di grasso. Non oso dirti quanto vorrei svegliarmi ogni mattino con il tuo viso vicino al mio. Sarebbe meglio del paradiso! Graziella, ogni volta che passi, io inizio a vivere e non appena volti l’angolo io muoio.”

Allo stesso modo la panettiera Teresa, vedova ormai sui 50, anche lei soffre dello stesso mal di cuore di Ugo. Ogni mattino il gudice Rinaldo passa in panetteria, compra un croissant, paga, sorride,scambia due battute e se ne va. Ma oggi non è un giorno come gli altri per Teresa, oggi è il giorno dove l’inconfessabile si confessa. Perciò il buon Rinaldo scherzando tra un bacio di dama e un capezzolo di venere, verrebbe teneramente avvinghiato tra enormi seni materni di Teresa che dolcemente gli direbbe quanto nella sua vita si sente sola; e non solo, ma anche di averlo sognato ogni notte nell’ultimo mese e che ogni mattino apre gli occhi e sa che i suoi capezzoli sono così duri perchè lui si presenterà. Per questo appena sveglia, passa mezzora in un dormiveglia umido di sesso trastullandosi gioiosamente sotto le sue sottane.

Cosa succederebbe poi? Darà il via ad un orgia cosmica, o risate…o una moltitudine di schiaffi?
Non si può sapere, finchè non lo si vive. ma possiamo credere che se facciamo certi pensieri, se abbiamo qualcuno che fa palpitare il nostro cuore, non dobbiamo rinnegarlo, bisogna viverlo, stando lì come pirla a sognare ad occhi aperti.

Non siamo fatti solo di carne e sangue…ma anche di sogni! 

Adesso chiudete gli occhi.

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